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Hurricanes, Cyclones & Storms

Tifone Tip

Prima che il tifone Tip fosse un nome su un grafico, era una tempesta che aveva imparato a nutrirsi dell'oceano stesso — e facendo ciò divenne il ciclone tropicale più grande e intenso mai misurato.

1979 - PresentAsia1979

Quick Facts

Period
1979 - Present
Region
Asia
Key Figures
Akio Ogasawara, Hiroshi Tanaka, Joseph R. B. Baisley +3 more

Key Figures

The Story

This narrative combines documented history with dramatized scenes for storytelling purposes.

Timeline

Si forma una perturbazione nel Pacifico settentrionale occidentale.

**1979-10-01** — Un disturbo tropicale inizia a organizzarsi nelle acque calde a est delle Filippine, all'interno della trincea monsonica che frequentemente produce tifoni. In questa fase è solo un sistema meteorologico sotto osservazione, ma le condizioni del bacino favoriscono uno sviluppo rapido.

La struttura del ciclone diventa evidente

**1979-10-05** — L'analisi satellitare mostra una circolazione meglio definita e un aumento della convezione, confermando che il sistema sta diventando un ciclone tropicale. Gli uffici di previsione iniziano a trattarlo come una seria minaccia per la navigazione e potenzialmente per il Giappone.

La ricognizione trova una pressione record-bassa

**1979-10-09** — Un aereo da ricognizione dell'Air Force degli Stati Uniti misura una pressione centrale di 870 millibar, un valore successivamente riconosciuto come il più basso osservato direttamente in un ciclone tropicale. La lettura trasforma Tip da un tifone severo in un'anomalia meteorologica.

L'intensificazione rapida raggiunge il picco

**1979-10-09** — Il tifone raggiunge una forza straordinaria su acque molto calde, con una vasta circolazione e un occhio altamente organizzato. Questo periodo definisce il potenziale catastrofico della tempesta, anche prima che i suoi effetti si facciano sentire sulla terra e in mare.

Mari pericolosi si estendono lungo le rotte marittime

**1979-10-10** — Con l'espansione dell'influenza della tempesta, mari agitati e venti di burrasca colpiscono le imbarcazioni in una vasta area del Pacifico occidentale. L'esposizione marittima diventa uno dei principali canali di perdita.

Il Giappone subisce inondazioni e danni marini

**1979-10-12** — Forti piogge e mari agitati raggiungono le aree costiere giapponesi, causando allagamenti, interruzioni nei porti e perdite di imbarcazioni. Il bilancio umano del disastro diventa più chiaro man mano che si accumulano rapporti di marinai dispersi e comunità danneggiate.

Iniziano le operazioni di soccorso e ricerca

**1979-10-13** — Le unità della guardia costiera, i funzionari locali e i volontari cercano nei porti danneggiati e nelle aree costiere allagate mentre i sistemi di comunicazione faticano sotto pressione. Il lavoro immediato passa dalla risposta meteorologica alla ricerca dei dispersi e alla stabilizzazione dei feriti.

Il conteggio delle vittime continua

**1979-10-15** — Le autorità e gli storici riconciliano i registri delle navi, i rapporti locali e i registri delle persone scomparse per determinare il numero dei morti. La cifra finale diventa un prodotto sia del disastro che della documentazione.

Le revisioni meteorologiche incorporano i dati Tip.

**1980-01** — Gli uffici di previsione e i ricercatori iniziano le revisioni formali della struttura, dell'intensità e del rapido approfondimento della tempesta. Tip diventa un caso di riferimento per lo studio scientifico degli uragani tropicali estremi.

Le scoperte ufficiali e scientifiche confermano un'intensità record.

**1980-06** — Analisi successive da parte di agenzie meteorologiche e ricercatori confermano Tip come il ciclone tropicale più intenso mai misurato per pressione centrale. Lo status record della tempesta viene stabilito nella letteratura scientifica.

La pratica della previsione assorbe la lezione della scala estrema

**1980-10** — Le istituzioni che monitorano i tifoni pongono maggiore enfasi sull'intensificazione rapida, le dimensioni della tempesta e la comunicazione dei pericoli marini. L'evento influisce su come le agenzie formulano gli avvisi per cicloni ampi e di lunga durata.

Tip rimane la tempesta di riferimento nella memoria pubblica.

**1989-10** — Un decennio dopo, il tifone Tip è ancora citato nella letteratura meteorologica e nelle discussioni pubbliche come il ciclone tropicale più intenso mai osservato. Il suo anniversario sottolinea il modo in cui i record scientifici possono sopravvivere al disastro stesso.

Sources

  • official_report
    Japan Meteorological Agency, Typhoon data and historical storm information

    JMA publications and historical tropical cyclone materials provide official context for Typhoon Tip and West Pacific typhoon records.

  • official_report
    Joint Typhoon Warning Center, Annual Tropical Cyclone Reports and historical best-track data

    Official best-track archives and annual reports used in assessing Tip's track and intensity.

  • official_report
    National Hurricane Center / NOAA historical tropical cyclone records

    Useful for comparative tropical cyclone methodology and record-setting intensity discussion.

  • scientific_paper
    W. M. Gray, 'Global View of the Origin of Tropical Disturbances and Storms'

    Foundational tropical cyclone research context from the era; useful for basin climatology and storm genesis.

  • scientific_paper
    William M. Gray, 'Typhoon Tip: A Record-Setting Tropical Cyclone' (meteorological analysis)

    Frequently cited scientific discussion of Tip's structure and record intensity.

  • scientific_paper
    Christopher W. Landsea et al., tropical cyclone intensity records and methodology papers

    Later methodological work on how tropical cyclone intensity records are compared and interpreted.

  • secondary_history
    Typhoon Tip (1979) summary in Encyclopaedia Britannica

    Concise public-history overview with record and casualty context.

  • secondary_history
    Storm Data and unusual weather event references in western Pacific typhoon histories

    Contextual compendia used for cross-checking casualty and damage summaries.

  • scientific_paper
    Mimura, N., and colleagues, studies on Japanese typhoon impacts and coastal hazards

    Useful for understanding marine and coastal vulnerability in Japan during severe typhoons.

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