Doric St. Pierre
1917 - 1942
Doric St. Pierre rappresenta le centinaia di persone le cui vite sono terminate all'interno del Cocoanut Grove prima che la catastrofe diventasse una lezione nazionale. Nato nel 1917 negli Stati Uniti, St. Pierre è una delle vittime nominate ricordate nel documento storico dell'incendio, un promemoria che il disastro non riguardava solo codici e indagini, ma anche individui che entrarono nel club aspettandosi una serata e non uscirono mai più.
Una biografia di vittima non può mai ricostruire una vita intera a meno che le fonti non la preservino, e per molti di coloro che morirono nel Grove il record pubblico sopravvissuto è esiguo. Questa scarsità è essa stessa parte della tragedia. Li conosciamo più spesso attraverso liste, avvisi di sepoltura, registri ospedalieri e ricordi familiari, il che significa attraverso le conseguenze amministrative delle loro morti. St. Pierre appartiene a quella categoria solenne: una persona il cui nome è portato avanti perché l'incendio fu così enorme che i morti dovettero essere identificati uno per uno.
L'importanza di includere una vittima in questo racconto è etica tanto quanto storica. L'incendio del Cocoanut Grove ha alterato la medicina e la sicurezza antincendio, ma quei cambiamenti sono stati ottenuti a costo di esseri umani che non avevano voce nelle riforme che seguirono. La morte di St. Pierre, come tante altre quella notte, dovrebbe essere compresa all'interno di quel contesto più ampio. Non era una statistica nella stanza. Era una delle persone per cui la stanza divenne una trappola.
La sua storia ci ricorda anche che i disastri si misurano non solo in morti ma in vite ordinarie interrotte. Il club era pieno di bostoniani in tempo di guerra che cercavano di trascorrere una serata in musica e luce. Gli uomini e le donne che morirono lì portavano la stessa miscela di routine e speranza che spinge le persone a entrare in ristoranti, teatri e sale da ballo ovunque. Il breve posto di St. Pierre nel record rappresenta quella vulnerabilità umana ordinaria.
Morì nel 1942, e il significato duraturo del suo nome risiede nel rifiuto di lasciare che il conteggio finale diventasse impersonale. I morti del Grove sono ricordati perché la riforma doveva iniziare con il riconoscimento: queste non erano perdite anonime, ma cittadini, clienti, lavoratori e vicini la cui assenza cambiò per sempre Boston.
