Deputy Commissioner Ian Stewart
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Ian Stewart, nella sua qualità di alto funzionario del Queensland Police Service durante la risposta alle inondazioni, rappresenta l'autorità pratica su cui si basa la gestione delle emergenze quando le strade falliscono e le linee telefoniche si intasano. In un'inondazione delle dimensioni del disastro del Queensland del 2010-2011, la polizia fa molto di più che dirigere il traffico. Diventano coordinatori di evacuazioni, ricerche, controlli di benessere, controllo degli accessi e flusso di informazioni. L'importanza di Stewart risiede in quel ruolo ampio, spesso invisibile: mantenere uno stato frammentato da dissolversi in panico locale.
La risposta alle inondazioni ha posto enormi pressioni sulla polizia e sui servizi di emergenza perché ha coinvolto incidenti simultanei su un vasto territorio. Quando le comunità sono isolate, la polizia è spesso tra i primi funzionari pubblici chiamati a interpretare ciò che sta accadendo e cosa dovrebbe accadere dopo. Devono affrontare questioni pratiche: chi può essere raggiunto, quali strade rimangono aperte, quali famiglie necessitano di evacuazione immediata, dove si trovano i rifugi e come comunicare con persone che possono essere spaventate, scettiche o già isolate.
Il contributo di Stewart è meglio compreso come parte della spina dorsale operativa della risposta. Durante la fase acuta, i funzionari pubblici più importanti non sono sempre quelli che la telecamera trova per prima. Sono quelli che mantengono in movimento la catena di soccorso. In Queensland, ciò significava coordinarsi con i consigli locali, i servizi antincendio, le squadre mediche e i volontari mentre l'inondazione continuava a evolversi. La sfida non era solo la scala, ma anche la simultaneità: uno stato non può concentrarsi su una città alla volta quando il maltempo colpisce molte contemporaneamente.
L'anno di nascita non è centrale nel registro del disastro, e questo è appropriato. Il suo ruolo conta più della sua biografia in senso pubblico. Ciò che l'inondazione ha rivelato è che la leadership in situazioni di emergenza è giudicata dalla capacità di convertire informazioni limitate in azioni abbastanza rapidamente da avere importanza. Il posto di Stewart nella storia è quello di uno dei funzionari che portano quel peso quando l'emergenza è passata dalla previsione alla realtà.
Il suo lavoro ci ricorda che il soccorso non è un atto singolo, ma una catena di decisioni sotto pressione, ognuna influenzata dalla qualità degli avvisi, dallo stato delle strade e dalla disponibilità del personale. In un disastro di questa magnitudo, il comando è esso stesso una forma di soccorso.
