Richard Allen
1760 - 1831
Richard Allen entrò nell'epidemia non come un famoso funzionario pubblico, ma come un organizzatore comunitario il cui lavoro divenne essenziale quando i sistemi formali fallirono. Nato schiavo e successivamente ministro e leader nero libero a Filadelfia, Allen contribuì a fondare la Free African Society con Absalom Jones. Durante la crisi della febbre gialla, quell'organizzazione divenne uno dei motori di soccorso pratico più importanti della città, mobilitando infermiere nere, lavoratori per i funerali e volontari quando il panico e la fuga lasciarono molte famiglie disperate per le cure.
Il ruolo di Allen deve essere compreso nel contesto della politica razziale della città. I filadelfiani neri non erano estranei alla vita della città; erano intrecciati in essa attraverso il lavoro, il culto e l'aiuto reciproco. Quando la febbre gialla si diffuse e molti residenti bianchi fuggirono, i residenti neri rimasero in gran numero e servirono in modi che furono in seguito sia essenziali che insultantemente travisati. L'importanza di Allen risiede in parte nel lavoro stesso e in parte nella reazione pubblica successiva, quando alcuni commentatori bianchi accusarono i volontari neri di sfruttamento. Allen rispose a quelle accuse per iscritto e con l'esempio, insistendo sulla dignità del lavoro svolto dalla sua comunità.
Era un soccorritore nel senso più ampio: non un eroe solitario, ma un costruttore di strutture dove la capacità statale era esigua. L'epidemia richiedeva lavaggio, assistenza, sepoltura, trasporto e organizzazione. Il mondo di Allen comprendeva che una città sopravvive non solo grazie ai medici e ai funzionari, ma attraverso un aiuto reciproco disciplinato. In questo senso, il suo lavoro era salute pubblica prima che il termine fosse completamente definito. Aiutò a trasformare l'emergenza in carità organizzata e la carità organizzata in un argomento sulla cittadinanza.
Il danno morale delle accuse post-epidemiche non dovrebbe essere separato dal suo lavoro di soccorso. Allen e i suoi colleghi aiutarono a mantenere una città che in seguito dubitò di loro. Questo fatto ha conferito al suo ruolo un peso storico duraturo. Non era semplicemente un volontario in un momento di crisi; era un testimone di come le catastrofi possano rivelare sia la necessità del lavoro civico nero che la fragilità della gratitudine pubblica.
Nato nel 1760 e morto nel 1831, la vita di Allen si estese ben oltre la stagione della febbre gialla. Ma il 1793 rimane una delle prove definitive della sua leadership. Sulle orme della febbre, aiutò a dimostrare che la resilienza a Filadelfia dipendeva da coloro che erano meno propensi a essere celebrati nel momento.
