The Disaster ArchiveThe Disaster Archive
Back to Morte Nera
UfficialeKingdom of EnglandEngland

Richard II of England

1367 - 1400

Riccardo II d'Inghilterra nacque in un regno già permanentemente alterato dalla catastrofe. Quando salì al trono nel 1377, la Peste Nera aveva già perseguitato l'Inghilterra per decenni, non come un episodio singolo, ma come una forza ricorrente che aveva assottigliato la popolazione, destabilizzato le relazioni di proprietà e reso il lavoro più costoso di quanto non fosse stato prima. Riccardo non assistette al primo shock mortale, ma ereditò la sua vita politica postuma: una società in cui la scarsità dava potere ai sopravvissuti, i proprietari temevano la perdita di controllo e la Corona cercava sempre più di controllare i movimenti, i salari e la disciplina sociale. Il suo regno non può essere compreso separatamente da quell'eredità danneggiata.

Il carattere di Riccardo era plasmato da contraddizioni. Era un re che apprezzava la maestà, la cerimonia e il mistero della regalità, eppure era anche un uomo la cui autorità spesso dipendeva dall'insicurezza e dalla performance. Come re bambino, venne a governare in un mondo in cui la legittimità doveva essere messa in scena e difesa. Questa pressione sembra essersi indurita in un bisogno privato di deferenza e obbedienza pubblica. Non voleva semplicemente governare; voleva essere riconosciuto come il centro sacro del regno. In questo senso, la politica di Riccardo era psicologica prima che amministrativa. Fece della regalità una questione di riverenza personale e trattò la resistenza come un insulto non solo alla politica, ma alla sua identità.

Questo aiuta a spiegare sia i suoi punti di forza che i suoi fallimenti. Riccardo poteva essere intelligente, sofisticato e politicamente perspicace, ma era anche incline all'assolutismo, al sospetto e al giudizio ritorsivo. Era capace di coltivare lealtà, eppure spesso la danneggiava richiedendo troppa sottomissione. La sua auto-presentazione cortese proiettava raffinatezza e autorità, ma dietro di essa si celava una relazione instabile con il potere: sembrava credere che se fosse riuscito a imporre obbedienza, avrebbe potuto anche garantire legittimità. Questa convinzione lo rese pericoloso per i rivali, ma lo isolò anche. Più insisteva sulla sovranità personale, più trasformava il disaccordo politico in conflitto esistenziale.

Il mondo sociale infestato dalla peste dell'Inghilterra del XIV secolo intensificò queste tensioni. La scarsità di manodopera aveva rafforzato la posizione contrattuale delle persone comuni, e gli sforzi della Corona per regolare il lavoro e reprimere il malcontento affilavano solo il risentimento. Riccardo ereditò questo attrito tra governanti e governati. Il suo regno vide la legge, la tassazione e l'autorità politica sempre più contestate sia dalle élite che dai comuni. Le grandi tensioni contadine della fine del XIV secolo non furono causate da lui, ma formarono il terreno instabile su cui cercò di governare. Le sue risposte rivelano spesso un sovrano che cerca di imporre ordine a una società già stata riorganizzata strutturalmente dalla morte.

Il costo del suo stile di governo fu ampiamente sopportato. Per soggetti e magnati, la sua insistenza sulla sottomissione poteva sembrare arbitraria, punitiva e umiliante. Per se stesso, il costo fu il collasso eventuale. La deposizione di Riccardo nel 1399 non fu solo una sconfitta politica; fu il fallimento di una regalità costruita attorno alla convinzione che l'autorità potesse essere resa personale, assoluta e incontestabile. Catturato, imprigionato e morto entro il 1400, divenne un'altra vittima di un secolo in cui la peste aveva indebolito le vecchie certezze e reso la politica inglese più volatile. La sua vita mostra come la Peste Nera continuò a governare indirettamente, molto tempo dopo che i primi corpi furono sepolti.

Disasters