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InvestigatoreDutch Safety BoardNetherlands

Tjibbe Joustra

1948 - Present

Tjibbe Joustra, in qualità di presidente della Dutch Safety Board durante l'indagine su MH17, occupa un posto centrale nella storia forense del disastro. Il suo compito non era quello di drammatizzare l'evento, ma di renderlo leggibile. Ciò richiedeva di trasformare i rottami, le tracce radar, le cicatrici metallurgiche e le informazioni di intelligence militare in un rapporto sufficientemente robusto da resistere agli attacchi politici e abbastanza chiaro da soddisfare un pubblico disperato di certezze.

L'importanza di Joustra risiede nella disciplina del metodo della Dutch Safety Board. L'indagine doveva procedere in un campo ancora toccato dalla guerra, con problemi di accesso, narrazioni contestate e un'immensa attenzione internazionale. La conclusione finale del consiglio — che MH17 è stato distrutto da una testata missilistica Buk — non era una conclusione retorica. Essa derivava dalla ricostruzione dell'aereo, dall'analisi dei modelli di danno e dal confronto delle prove con gli effetti noti delle armi. Nella storia dei disastri, quel tipo di lavoro è importante perché trasforma un'accusa in una constatazione.

Il ruolo richiedeva anche un particolare tipo di stabilità morale. Un'indagine sulla sicurezza non è un processo penale, eppure nel caso di MH17 la linea tra i due era sempre porosa. Ogni dichiarazione tecnica portava conseguenze geopolitiche. Ogni diagramma dei danni alla cabina di pilotaggio poteva essere interpretato come prova contro un attore o un altro. Il team di Joustra doveva rimanere fedele alle prove anche mentre il mondo cercava di reclutare le evidenze in argomentazioni. Mantenere questa postura sotto pressione è difficile.

La sua responsabilità di fronte al pubblico si estendeva oltre il rapporto finale. Doveva spiegare il significato dei modelli di frammenti, del design dei missili e della geometria di lancio a un pubblico che includeva famiglie, giornalisti, diplomatici e governi. Il compito era quello di dire la verità in una forma che potesse sopravvivere a malintesi. In molti disastri, questo è l'ultimo e più importante tipo di salvataggio: salvare i fatti dalla confusione.

L'anno di nascita 1948 è incluso per situarlo all'interno della generazione istituzionale olandese che ha portato avanti il caso. Il suo lascito in MH17 è legato a un unico risultato di enorme conseguenza: l'indagine non ha semplicemente affermato che l'aereo è stato abbattuto; ha identificato l'arma con sufficiente precisione da ancorare le successive procedure penali e stabilire un registro pubblico durevole.

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