Alfred Gwynne Vanderbilt
1877 - 1915
Alfred Gwynne Vanderbilt portò sulla Lusitania la peculiare visibilità della ricchezza americana nell'epoca dei grandi transatlantici. Era un membro di una delle famiglie più famose degli Stati Uniti, uno sportivo e figura di spicco della società il cui nome era diventato sinonimo di privilegio e attenzione pubblica. Ma il disastro ridusse tali distinzioni alla brutale uguaglianza del mare.
Viene ricordato nella storia della Lusitania perché la sua morte conferì al naufragio un potere particolarmente forte sui giornali americani e sull'opinione pubblica. I passeggeri d'élite non resero l'evento più tragico delle morti di bambini anonimi o membri dell'equipaggio, ma lo resero più comprensibile a un pubblico che seguiva nomi famosi. Vanderbilt incarnava il crollo dell'assunto che il denaro, lo status o la familiarità con i viaggi potessero isolare chiunque dalla guerra.
I racconti del suo comportamento durante il naufragio ritraggono un uomo che cercava di fare ciò che era possibile in un contesto in cui fare qualsiasi cosa era difficile. Morì a bordo della nave piuttosto che raggiungere un luogo sicuro, e la perdita di una figura così nota nella società americana acutizzò il senso che il siluro avesse oltrepassato non solo un confine militare, ma anche uno culturale. Il mare aveva portato via un uomo la cui vita era stata vissuta in vagoni ferroviari, scuderie di corsa, hotel e cabine di prima classe, luoghi in cui il privilegio di solito forniva un cuscinetto.
Il destino di Vanderbilt contava anche perché simboleggiava la vulnerabilità dei cittadini americani che viaggiavano sotto una bandiera di neutralità che la guerra rispettava sempre meno. Divenne uno dei nomi evocati ogni volta che il naufragio veniva discusso negli Stati Uniti, un modo abbreviato per esprimere l'idea che la guerra stava ora toccando persone che non vi avevano acconsentito.
La sua morte nel 1915 lo congelò nel quadro storico del disastro, dove rimane non come figura sociale, ma come uno dei morti visibili la cui perdita contribuì a trasformare la Lusitania da un incidente navale a una causa internazionale.
